AZIONI  DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO 

AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMO

IN RIFERIMENTO ALLE LINEE DI ORIENTAMENTO

A.S. 2015-16

Il Ministro della Pubblica Istruzione ha emanato nell'aprile del 2015 le "linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto  al bullismo e al cyberbullismo" poiché i  fatti di prevaricazione e di violenza, anche psicologica, che ultimamente si sono  verificati  sempre più frequentemente anche all'interno delle scuole, rappresentano un quadro preoccupante. Si avverte quindi  la necessità di fornire alle istituzioni scolastiche ulteriori risorse e strumenti che consentano l'incremento di azioni che favoriscano la prevenzione e la lotta al fenomeno delle prepotenze.  

Pertanto, visto  la  rilevanza  della problematica nel percorso educativo delle nuove generazioni,  la nostra scuola da diversi anni ha fatto della prevenzione e della lotta contro il bullismo una delle priorità.

 

AMBITI DI INTERVENTO PROGRAMMATI

PROMOZIONE:       

  • Migliorare la qualità scolastica;
  • Promuovere azioni che favoriscono l’integrazione, l’accoglienza, lo star bene a scuola;
  • Predisporre strumenti e strategie capaci di attivare fattori protettivi ed individuare i problemi.

 PREVENZIONE:

  • Programmazione integrata (scolastica e territoriale) sul fenomeno del bullismo ed educazione alla legalità.

 CONTRASTO:

  • Interventi specifici sulle prepotenze in classe, sui singoli alunni, con i docenti, la famiglia, i collaboratori scolastici,  il territorio, le forze dell’ordine .

 

Da quando  il Ministro della Pubblica Istruzione , nel  febbraio 2007, ha promulgato “le linee di indirizzo generali per la prevenzione e la lotta al bullismo”   si è ritenuto necessario  creare azioni e collaborazioni per la costruzione di una cultura del rispetto;  attivare attività/percorsi di formazione di media education ; predisporre percorsi di formazione per insegnanti ed operatori della scuola in grado di portare ricadute positive all’interno della  scuola; coinvolgere, attraverso iniziative di informazione e formazione,  i genitori.

La nostra  scuola , negli anni,  ha formato  gli studenti su tematiche relative alla salute fisica e psicofisica attraverso: 
- percorsi di educazione alimentare come sensibilizzazione a situazioni di obesità giovanile; 
- progetti orientati all’acquisizione di pratiche sportive come abitudine di vita;
- progetti di educazione stradale come mezzo per dialogare su regole, comportamenti, sostanze dannose, dinamiche di gruppo;
- educazione alla consapevolezza e alla legalità nell’uso delle tecnologie (percorsi…. nel web) attraverso attività illustrative e dimostrative, incontri con esperti, visite guidate, ricerche e lavori di gruppo, costituzione di una web community al fine di far dialogare studenti e docenti sui temi della costituzione, cittadinanza e sicurezza;
- partecipazione a concorsi organizzati dai  vari  club quali  Rotary, Lions, Kiwanis, Fidapa.

Una buona pratica che, nella nostra scuola è stata realizzata con successo, riguarda il coinvolgimento degli alunni più riservati in incarichi di leader, in modo da poter  aumentare il  loro il senso di autostima e renderli più sicuri; nel contempo affidare ai più “vivaci”, ai cosiddetti “bulletti”, mansioni di responsabilità.

Un buon rimedio, sperimentato anche questo, per evitare il bullismo,  è stato  quello di favorire la competizione di squadra anche  attraverso la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi , in quanto attraverso le attività sportive si acquisiscono  corretti rapporti interpersonali e  si mettono in atto comportamenti adeguati all’interno del gruppo. Le linee guida pongono l’accento sull’importanza di promuovere la costante riflessione sui valori fondanti la vita individuale e sociale e pertanto bisogna aiutare gli alunni a scoprire ed arricchire personalmente gli alfabeti del convivere civile, fondati sul dialogo, sul confronto, sul riconoscimento di valori comuni”, sul rispetto degli altri. La nostra scuola infatti, promuove  con diverse iniziative , una significativa alfabetizzazione emozionale e socio-affettiva, finalizzata al benessere personale e relazionale di ogni ragazzo”.     

Il collegio docenti  ha  concordato di  individuare ed attuare , per gli studenti in difficoltà i percorsi più efficaci per rinforzare la motivazione allo studio, per colmare le lacune, per stimolare i loro interessi anche attraverso modelli e strumenti di apprendimento più vicini alla sensibilità e alle attitudini di  ognuno di loro;  ha favorito il coinvolgimento attivo di tutte le componenti scolastiche nelle azioni progettate, con particolare attenzione per i genitori e gli altri soggetti territoriali, nell’intento di realizzare una reale “alleanza educativa”.

Si è stabilito anche  di rendere operativo  il patto educativo di corresponsabilità, dove ciascuna componente scolastica (studenti, genitori, dirigente, insegnanti, personale A.T.A.) condividendolo e sottoscrivendolo, si impegna a rispettarlo assumendosi, per il ruolo da ciascuno rivestito, la responsabilità di favorire le condizioni della convivenza civile e dello stare bene a scuola.

Durante l’anno è  stata  prevista la somministrazione di  un questionario,  finalizzato al monitoraggio, che possa offrire un quadro oggettivo della situazione e consentire la valutazione dell’efficacia degli interventi attuati.                                    

Si è concordato infine come di fronte ad un caso di bullismo sia importante intervenire tempestivamente:

  • attivando un supporto individuale per chi subisce e per chi agisce con prepotenza; 
  • attivando e coinvolgendo i colleghi del consiglio di classe
  • lavorando con il gruppo classe;
  • prevedendo sanzioni misurate agli episodi;
  • informando e coinvolgendo le famiglie;
  • quando necessario, chiedendo una consulenza ad esperti.

 

INCONTRI DI SENSIBILIZZAZIONE:

  • Per le classi prime ( nel mese di ottobre) sono stati organizzati  degli incontri,  in accordo con l’A.S.P. di Vittoria e  tenuti dal pedagogista Dott. Raffa Giuseppe,  per prevenire l’insorgere delle dinamiche bullistiche intervenendo sin dalle prime fasi di costituzione del gruppo classe.
  • Per le  classi seconde (nel mese di novembre) sono stati organizzati  incontri formativi, in collaborazione con il servizio di neuropsichiatria infantile dell’ASP di Vittoria,   sulle dipendenze tecnologiche  e sui disturbi da dipendenza da internet.         
  • Per le classi terze  è stato organizzato  un incontro con i carabinieri di Vittoria (Progetto “ La cultura della legalità ) in data 7 marzo 2016. Nel corso dell’incontro  sono stati  trattati temi come il bullismo anche nella sua “evoluzione” del cyberbullismo, i danni causati dall’uso di sostanze stupefacenti e dell’alcool, i pericoli derivanti dall’uso di internet e social network, l’importanza del rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale.
  • In collaborazione con il “Centro Donna Antiviolenza”, sono stati realizzati una serie di incontri formativi con il team di esperte, formato dalle psicologhe Gisella Turtula e Emiliana Libero, dall'avv. Lorella Dipasquale, dall'avv. Eleonora Pirrotta e dalla dott.ssa Susy Lo Presti, Presidente dell'Associazione rivolti a tutti gli alunni delle classi seconde, nell'ambito delle problematiche legate all'età adolescenziale. Innovativo è stato  l'impianto metodologico del percorso che ha visto i ragazzi protagonisti e coinvolti attivamente nell'ascoltare e nel porre quesiti, nell'esternare dubbi, nel riflettere su disagi tipici della loro età molto complessa.
  • Si aderisce da anni al progetto SCUOLA AMICA dell’UNICEF (Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia del 20/11/1989 che sancisce i quattro principi fondamentali: principio di non discriminazione(art.2), superiore interesse del bambino (art. 3), diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo (art. 6), ascolto delle opinioni del bambino (art. 12) con attività programmate, iniziative e manifestazioni che privilegiano l’inclusione e riducono l’abbandono scolastico.

 

FORMAZIONE DIRIGENTE SCOLASTICO E  DOCENTI

  • Nell’ambito delle iniziative finalizzate alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyber bullismo l’ufficio IX-Ambito territoriale per la provincia di RG ha organizzato un seminario “L’arte di educare insieme:bullismo e cyber bullismo, emergenze della complessità sociale” al quale hanno partecipato il Dirigente Scolastico e 2 docenti , il primo di Aprile presso il liceo G.B. Vico di Ragusa. Sono intervenuti la Dott.ssa Adriana Battaglia , referente di “I’m not scared” ,progetto europeo per le strategie anti bullismo e autrice di numerose pubblicazioni sul fenomeno; il prof. G. Pavano, docente, che si è occupato della pianificazione del modello didattico “TRI-PAX”; il Dott. A. Manoli ,ex responsabile PGCC della procura di Parma . Sono stati presentati vari progetti   educativi   per la prevenzione del fenomeno del bullismo nelle sue specificità: trans-omofobia, discriminazione delle differenze, mobbing, stalking, cyberbullismo, prevaricazioni in genere. In particolare il progetto TRI-PAX è un’ attività formativo- didattica che utilizza le life skills , suddivise in area cognitiva, emozionale ed emotiva, la cui conoscenza aiuta i ragazzi ad affrontare le esigenze della vita quotidiana, ad aumentare la loro autostima , controllare l’ansia, comunicare, incrementare le loro abilità a prendere decisioni e risolvere problemi..
  • Convegno sul bullismo e cyberbullismo dal titolo: ”Persi nella rete”, organizzato dall’Associazione di Promozione Socio-Culturale- Educativa “Per andare oltre” presso la sala Mazzone di Vittoria, il 13 Aprile, finalizzato non solo a promuovere nei giovani un uso consapevole e critico della Rete, ma ad offrire a docenti e genitori strategie educative utili per prevenirlo o debellarlo. La scuola è l’ambito in cui il bullismo e la prevaricazione in genere si esprimono  maggiormente e tutti gli utenti scolastici, a vario titolo, possono essere coinvolti: alunni, genitori, insegnanti, personale non-docente e dirigenti. E’ dunque particolarmente importante che tutti i soggetti abbiano le competenze per affrontare tali situazioni, ma è ancora più importante prevedere percorsi specifici per la prevenzione di tali fenomeni.


 

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