La nostra scuola come ogni anno partecipa con entusiasmo alle giornate FAI di primavera, la grande festa di piazza organizzata ogni anno dal FAI – Fondo Ambiente Italiano per la promozione del territorio in cui viviamo e per la riscoperta di luoghi speciali, dove è scritta la nostra storia e la nostra identità.

L’iniziativa punta a far scoprire il paesaggio italiano, i suoi luoghi e i suoi monumenti, i capolavori d’arte che custodisce e che raccontano la storia, la memoria e l’identità del nostro Paese affinché non vengano dimenticati, ma siano protetti, rispettati e valorizzati, per sempre e per tutti.

 

Di cosa si occupa il FAI

[…] L’ente FAI si prende cura di 56 luoghi meravigliosi d’Italia che ha restaurato e valorizzato ricostruendo il legame con il territorio che li circonda. Sono 34 i beni che ha regolarmente aperto al pubblico perché le persone possano tornare a viverli e a godere della loro bellezza nelle oltre 200 manifestazioni che organizza ogni anno, offrendo l’opportunità di un tempo libero di qualità per tutta la famiglia.

Si rivolge ai cittadini di tutte le età con attività di educazione e sensibilizza al valore dei nostri beni culturali e paesaggistici nella convinzione che conoscere sia il primo passo per amare e dunque difendere qualcosa che ci appartiene.

Si occupa dei luoghi a rischio degrado e abbandono,  raccoglie gli appelli delle comunità locali, fa segnalazioni alle istituzioni competenti, interviene direttamente laddove possibile. […]

 Le nostre mattinate FAI

Visita guidata, in collaborazione con gli studenti dell’I.I.S. “Carducci” che hanno fatto da Ciceroni, presso:

  • la necropoli paleocristiana di Cava Porcaro di Comiso;

 Il sito conserva delle interessanti catacombe ed è completamente immerso nel verde degli iblei: un'occasione unica per apprezzare natura e archeologia ed immergersi nella storia del nostro territorio.

Il Parco Archeologico Naturalistico di Cava Porcaro è sito nel meraviglioso scenario dei Monti Iblei, tra profondi avvallamenti e ripidi pendii. Il Parco della superficie di circa 27 ettari, è compreso tra i due Torrenti Cucca e Porcaro a un’altitudine tra i 300 e i 400 mt sul livello del mare. Per gli amanti della natura, il Parco di Cava Porcaro offre suggestivi spazi per godere del paesaggio:  le Case Terranova, antico edificio in pietra interamente ristrutturato, Il teatro, una conca naturale che guarda verso Comiso e il mare, sede di spettacoli e concerti. Vi è anche  un’aula verde dove seguire all’aperto lezioni di botanica e a corsi sull’ambiente e l’ecologia.
Oltre ad elementi di spiccato interesse naturalistico, il Parco di Cava Porcaro conserva preziosi rilevamenti archeologici tra cui le catacombe ipogeiche cristiane (IV SEC. d.C).

Sono presenti diverse specie botaniche tipiche degli Iblei. Tra gli alberi di carrubo si scorgono lembi di macchia con lentisco, anagiride, biancospino, terebinto, pero selvatico e palma nana. Ogni stagione offre scenari tipici: dalle splendide fioriture degli Iris, delle orchidee, degli anemoni alle numerose specie di piante officinali e alimentari. Molto diffusi sono il timo, l’elicriso, la valeriana rossa, la ruta.

 

 

  • Duomo Santa Maria delle Stelle.

Il Duomo di Santa Maria delle Stelle è uno dei luoghi di interesse di Comiso, nonché la Chiesa Madre della cittadina.

L’edificio fu costruito fra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo sui resti di un preesistente tempio dedicato a Santa Maria del Mulino. Nel XVI secolo, all’esterno del transetto, sul lato rivolto a sud-est, fu installato un orologio. A causa di gravi danneggiamenti dovuti ad un sisma, alla fine del XVII secolo la chiesa fu ricostruita con il contributo del Conte Baldassarre IV Naselli.

Fra le maestranze che presero parte ai lavori, si menziona il comisano Emanuele Lucenti, scultore, che intagliò le modanature dell’edificio. Dopo il terremoto del 1693 l'architetto Rosario Gagliardi tracciò le direttive della sistemazione urbo-scenografica dell'intero complesso e in particolare della facciata.

 La cupola neo-gotica venne realizzata nel 1894 dagli architetti Mariano Battaglia e Giovanni Galeoto, mentre la facciata venne completata nel 1936 su progetto dell’ingegner Santoro Secolo. All’interno sono collocati ben 15 altari, fra i quali si menziona l’altare maggiore, seicentesco, dedicato alla nascita di Maria e realizzato in marmi policromi e lapislazzuli. Il soffitto in legno è stato affrescato dal messinese Antonio Alberti (il “Barbalonga”) con scene dell’antico testamento.

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA VISITA DUOMO COMISO 

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